"La mia utopia per il futuro? Un Museo della Pace, che non sia un museo all'antica ma un volano per il futuro.

Riuscire a alzare gli occhi non solo dai cellulari, ma dalla realtà che abbiamo intorno, nonostante tutte le difficoltà e i vincoli di bilancio perché l'arte tende a trasmettere un messaggio di futuro".

Così Maria Emanuela Bruni, presidente della Fondazione Maxxi, intervistata con il direttore scientifico di Asvis Enrico Giovannini a "Voci sul futuro", il ciclo di incontri in streaming promosso da ANSA e ASviS in occasione del Festival dello sviluppo sostenibile.

"La Fondazione — ha commentato Bruni — si occupa di arte contemporanea da 15 anni in un museo che dallo scorso anno è diventato monumento nazionale.

Ho usato due parole, museo e monumento, che ci portano indietro nel tempo ma noi guardiamo totalmente al futuro". In quest'ottica, secondo Bruni i musei saranno "sempre meno collezione permanente e sempre più uno spazio di inclusività e di sostenibilità sociale", dove trovare sia i "dialoghi filosofici" degli artisti maturi sia i temi d'attualità (sociali e ambientali) affrontati soprattutto dai giovani.