L'IA considerata "un effetto speciale come gli altri", i nuovi progetti (tra cui un film su TinTin), le emozioni per gli oscar alla Trilogia del Signore degli anelli.

Sono solo alcuni dei temi della masterclass per la serie "Rendez vous' tenuta a Cannes da Peter Jackson, il regista neozelandese prima Palma d'oro d'onore alla 79/a edizione del Festival (l'altra andrà a Barbara Streisand).

In una strapiena Sala Debussy (tra gli spettatori anche il suo 'Frodo' Elijah Wood, che gli ha consegnato il riconoscimento nella cerimonia d'apertura), il cineasta torna sulla sorpresa per il premio.

"Non ho mai pensato di poter vincere una Palma proprio come non ho mai pensato di poter diventare un ballerino classico o un saltatore in alto olimpico. Ci sono certe cose che semplicemente sai che non accadranno, quindi non lo sogni nemmeno. Oltretutto avere una Palma senza nemmeno che facessi un film… è fantastico grazie" aggiunge sorridendo. In un percorso di oltre un'ora e mezza, fra ricordi, riflessioni e aneddoti, Jackson, gioviale e garbato, ripercorre l'importanza delle sue partecipazioni a Cannes, sugli artisti che l'hanno ispirato (da Sam Raimi a Buster Keaton) e sulla consacrazione del suo lavoro sull'opera di Tolkien, culminata con i 17 Oscar per la trilogia de Il signore degli anelli, di cui 11 vinti con il terzo capitolo, Il ritorno del re: "E' stato surreale - sottolinea -.