Prima battaglia archiviata al 70mo Eurovision Song Contest 2026 di Vienna e, almeno in gran parte, i favoriti della vigilia hanno rispettato i pronostici.

Finlandia e Grecia, indicate da mesi tra le principali candidate alla vittoria finale, hanno conquistato senza difficoltà il pass per la finale insieme alla Moldova, trascinata dal suo tormentone dance. Avanza anche Israele, al centro delle polemiche per la partecipazione in piena guerra a Gaza, mentre il Belgio smentisce i bookmaker e centra a sorpresa la qualificazione.

Ad aprire il primo semifinale è stata la Moldova con il pop-rapper Satoshi e il brano "Viva, Moldova!", accompagnato da animazioni di Playmobil danzanti. Un'esibizione festosa che ha subito acceso la Wiener Stadthalle. Poco dopo la svedese Felicia ha portato sul palco "My System", mix di elettronica aggressiva e voce volutamente instabile. Tra i momenti più attesi della serata, la performance della Finlandia con il duo Linda Lampenius & Pete Parkkonen, che ha convinto con "Liekinheitin", fusione di pop elettronico drammatico e inserti di violino classico in una scenografia minimalista. Qualificazione senza sorprese anche per la Grecia. Passa il turno pure Israele grazie a Noam Bettan. Il cantante israeliano ha conquistato il pubblico nonostante le contestazioni e alcuni fischi isolati in sala legati alla partecipazione dello Stato ebraico.