Roma, 13 mag. (askanews) – Chi ha detto che chi non ha mai visto non possa immaginare mondi, storie e personaggi, e raccontarli come se li vedesse? Francesco Mercurio, non vedente dalla nascita e che ha iniziato a perdere l’udito dall’età di dieci anni, Presidente del Comitato delle Persone Sordocieche della Fondazione Lega del Filo d’Oro, ha scritto un romanzo e lo presenta al Salone Internazionale del Libro di Torino, la più importante fiera del libro e della cultura in programma nel capoluogo piemontese dal 14 al 18 maggio 2026. È il primo autore con sordocecità a partecipare alla manifestazione.
Il romanzo si intitola “Boris Giuliano, un poliziotto del XXIII secolo”, edito da Accornero Edizioni. È il primo di una saga che trasporterà i lettori in un futuro distante, in cui tutti i Paesi della Terra si sono federati sotto l’egida dell’Unione Umana. L’ambientazione si apre su un mondo completamente trasformato, dove la crisi climatica è stata superata e l’umanità ha esteso la sua presenza fino a una distanza di mille anni luce. Tuttavia, nonostante i progressi tecnologici e sociali, il lato oscuro dell’umanità continua a emergere, dando vita a una storia ricca di suspense e riflessioni profonde. Questo libro va oltre la semplice fantascienza: è un viaggio nell’essenza umana, una narrazione coinvolgente che mescola suspense, avventura e profonde tematiche, il tutto raccontato attraverso personaggi diversi, ma uniti dall’impegno, dalla dedizione e dalla ricerca della verità.








