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La proposta presentata dalle europarlamentari Sardone, Cisint e Ceccardi. Il pacchetto mira a colmare i vuoti normativi
Susanna Ceccardi, Anna Maria Cisint e Silvia Sardone, europarlamentari della Lega, hanno proposto un “pacchetto in materia di anti-radicalizzazione e immigrazione, finalizzato a contrastare l'islamizzazione e la radicalizzazione, garantire la legalità perché l'Italia abbia un futuro”. Il documento punta a colmare i vuoti normativi che oggi permettono zone d’ombra nelle comunità straniere in Italia, con l'obiettivo dichiarato di garantire la legalità, la parità tra uomo e donna e la sicurezza pubblica attraverso una stretta su centri culturali, moschee e percorsi di cittadinanza.
"Abbiamo già inoltrato questo pacchetto al nostro segretario federale Matteo Salvini, al ministro Piantedosi, al sottosegretario Molteni, perché riteniamo che in quest'ultimo anno di governo sia necessario dare una spinta, un'accelerazione su questo tema che è il vero problema dei prossimi anni, dobbiamo intervenire subito", ha dichiarato il vicesegretario della Lega, Sardone, alla quale ha fatto eco Cisint: “Lo definiamo un pacchetto anti-radicalizzazione, perché oggi l'Italia ha un problema gigantesco: bisogna affrontarlo, bisogna affrontarlo con delle norme e poi bisogna essere conseguenti. La prima questione è quella di evitare l'applicazione della sharia e l'inserimento dell'islam politico in tutte le istituzioni”.






