Ma quanto costa organizzare una Olimpiade (estiva)? Di sicuro molto più di una invernale visto che è tre volte tanto, come numero di gare e come numero di atleti (oltre 10.000). Il Cio vuole adottare una politica di risparmio in futuro e tutti dovranno tenerne conto, anche Roma che sta pensando all'edizione del 2036.
In Germania sono molto più avanti rispetto ad altri Paesi. Amburgo ad esempio voterà sull'opportunità di candidarsi per i Giochi Olimpici estivi del 2036, 2040 o 2044. Il 31 maggio si terrà un referendum popolare: il consiglio comunale ha presentato comunque un quadro finanziario di 4,8 miliardi. Il fronte favorevole cerca di presentare il progetto come un'opportunità piuttosto che come una spesa straordinaria. Secondo il bilancio del consiglio comunale, il modello prevede una separazione tra il budget operativo, che includerebbe logistica, tecnologia, personale, marketing e infrastrutture temporanee, e un pacchetto di investimenti urbani stimato intorno a 1,3 miliardi di euro per impianti sportivi, accessibilità, trasporti, spazi verdi e programmi educativi e sportivi.
Il punto chiave è che l'organizzazione verrebbe finanziata con 4,9 miliardi di euro di entrate previste da diritti tv, sponsorizzazioni, biglietti, ospitalità e licenze, lasciando un surplus di quasi 100 milioni di euro per lo sport di base. Ma la candidatura presenta anche un'obiezione economica fondamentale: l'economista Alexander Budzier, della Saïd Business School di Oxford, ha ritenuto plausibile la cifra di 4,8 miliardi di euro per l'organizzazione se confrontata con Parigi 2024, ma ha avvertito che, dato l'orizzonte temporale degli anni 2040, la sola inflazione richiederebbe un aumento del 10-15%.






