Percorso rovesciato rispetto a quello di tre anni fa. Questa volta il corteo partirà dal Grattacielo Piemonte, sede della Regione, e si snoderà fino alle Molinette, sintesi dei punti di forza e di debolezza della Sanità pubblica, dove sarà allestito uno spazio per gli interventi dei relatori. Partenza nel primo pomeriggio, ore 14, ma il numero dei partecipanti, ad oggi, è un’incognita. Variegato il numero delle adesioni da parte di sindacati e ordini professionali. Il 23 maggio è dietro l’angolo, il Comitato per la tutela dei diritti e delle cure lavora per suonare un’altra sveglia alla giunta regionale.
Salute pubblica o privata?
Il tema, pesante, è la Sanità pubblica. Meglio: la situazione, sempre sfaccettata e talora contraddittoria di un sistema sanitario nazionale e regionale che in Piemonte, a detta del Comitato, presenta ampi margini di miglioramento. Diciamo pure: praterie. Problemi vecchi e nuovi, i primi cronici, annunci che si susseguono, obiettivi raggiunti da parte della giunta, altri mancati, altri ancora in sospeso. Secondo il fronte della protesta, quanto basta e avanza per scendere di nuovo in piazza. Non è, non vuole essere una spallata contro la giunta, ma un modo per far sentire la voce dei cittadini, tagliati fuori dai canali istituzionali.







