Tre anni dopo la manifestazione che portò in piazza 12 mila persone da tutto il Piemonte, il Comitato per il diritto alla tutela della salute e alle cure della regione torna a mobilitarsi per la sanità pubblica. L’appuntamento è per sabato 23 maggio alle ore 14: il corteo partirà dal grattacielo della Regione, in piazza Piemonte, e arriverà davanti alle Molinette, in corso Bramante, lungo un percorso simbolicamente opposto rispetto a quello del 2023, quando la marcia era partita dagli ospedali per raggiungere la sede della Regione.

Liste d’attesa e personale

La manifestazione è stata presentata questa mattina nella sede di Anaao Piemonte, in corso Vinzaglio, da un fronte che riunisce oltre cinquanta realtà tra sindacati, ordini professionali, associazioni civiche e del terzo settore. Al centro della protesta ci sono liste d’attesa, carenza di personale, crisi della medicina territoriale, consultori, salute mentale e Rsa.

Accuse alla Regione

In questi tre anni, è l’accusa, la situazione della sanità in Piemonte non solo non è migliorata, ma si è ulteriormente aggravata. «L’assessore Riboldi sta privatizzando la sanità piemontese» attacca il segretario generale della Cgil Piemonte, Giorgio Airaudo. «La Regione non ha difeso la sanità pubblica e allora tocca ai cittadini».