Dopo cinque milioni di unità vendute nel mondo (circa 30.000 in Italia) declinate in due generazioni, Mazda rilancia la CX-5, SUV-Crossover rinnovato nel design, nelle dimensioni, negli allestimenti e nella motorizzazione. Notevoli i passi avanti compiuti in tutti i campi, ma senza eccedere in vere e proprie rivoluzioni. L’unico taglio netto con il passato è la cancellazione della motorizzazione Diesel, per dare spazio esclusivamente al nuovo 4 cilindri benzina mild-hybrid (a 24 volt) di 2,5 litri: un propulsore da 141 cv aspirato, abbinato a un cambio automatico a 6 marce e utilizzato sia sulla versione a trazione anteriore sia sulla 4x4 AWD. Più in là arriverà anche un’ibrida plug-in, ma per ora la casa giapponese è concentrata sul lancio della mild-hybrid, puntando – contrariamente alla consuetudine – non solo su ritocchi allo stile (tutto sommato in linea con la tradizione del marchio e del modello) ma anche sulla crescita delle dimensioni.
La Mazda CX-5 di terza generazione è cresciuta infatti di 11 cm, avvicinandosi ai 5 metri (4,69) e assicurando, di conseguenza, un’abitabilità maggiore all’interno (anche grazie all’allungamento del passo di 115 mm). L’aumento delle dimensioni non ha inciso sull’aspetto esterno dell’auto, che conserva il family feeling ben noto pur rinnovandosi con un design più muscoloso ed esibendo un cofano anteriore più alto di 5 cm rispetto al modello uscente.









