Il "paziente zero" d'Italia non esiste, o meglio, sta benissimo e si stava solo godendo un riposino pomeridiano. Federico Amaretti, l'ufficiale di navigazione di 25 anni finito al centro del ciclone mediatico per un sospetto contagio da Hantavirus ha scoperto di essere "malato" solo accendendo lo smartphone dopo un pisolino: «Mi hanno preso letteralmente nel sonno», scherza oggi in un colloquio con il Corriere della Sera.

Hantavirus, negativo il turista britannico a Milano. Una donna ricoverata a Messina: «Presenta sintomi»

Mentre sui siti circolavano notizie allarmanti su presunti sintomi e trasferimenti d'urgenza allo Spallanzani, il marittimo era tranquillamente a casa sua a Villa San Giovanni. «Dicevano che avevo una tosse stizzosa, ma quando mai», racconta. Il giovane non ha febbre né altri disturbi, e la stessa sindaca Giusy Caminiti è dovuta intervenire personalmente per spegnere l'incendio delle fake news: «Federico sta bene e non si muove dalla Calabria».

La sfortuna di Federico è stata quella di trovarsi, il 25 aprile scorso, sul volo KLM da Johannesburg ad Amsterdam, lo stesso velivolo su cui era salita per pochi istanti Mirjam Schilperoord, vedova dell'ornitologo morto sulla nave MV Hondius. «Ero seduto molto distante, non mi sono accorto di nulla», spiega l'ufficiale della Grimaldi Lines. Solo una comunicazione del comandante per un ritardo dovuto a un malessere di una passeggera gli aveva dato il sentore che qualcosa non andasse, ma senza immaginare che quel viaggio gli sarebbe costato la quarantena.