CHIOGGIA (VENEZIA) - Lutto cittadino per le tre giovani vite spezzate nel tragico incidente stradale avvenuto sabato mattina, poco dopo l'alba, a Ca' Lino sulla Strada Margherita, all'altezza dell'Idrovora Busiola. Il furgoncino che trasportava al lavoro nei campi il 32enne Gari Abdelghani, il 35enne Saifi Larbi, il 28enne Mazi Yassin e altri sei passeggeri, è uscito di strada finendo cappottato nelle acque del bacino dell'idrovora. I sei passeggeri che avevano preso posto sui sedili posteriori sono riusciti a salvarsi, passando attraverso un finestrino che si suppone sia andato in frantumi urtando il suolo nella caduta. I tre giovani seduti sui posti anteriori, invece, non ce l'hanno fatta. Per loro tre il sindaco di Chioggia Mauro Armelao ha deciso di proclamare il lutto cittadino. «La tragedia avvenuta a Ca' Lino, che ha spezzato la vita di tre giovani lavoratori a seguito di un drammatico incidente stradale mentre si stavano recando al lavoro, ha profondamente colpito l'intera comunità di Chioggia», ha commentato il sindaco.

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Presente sul posto fin dai primi momenti, Armelao ha potuto vedere con i propri occhi la comunità marocchina giungere in processione sul posto, avvicinarsi ai parenti dei ragazzi scomparsi e stringersi al loro dolore. La volontà di proclamare il lutto cittadino è emersa di fronte a un dolore così grande, che ha coinvolto famiglie, amici, colleghi e l'intera comunità locale. «Il lutto cittadino verrà proclamato nel giorno in cui si svolgeranno le cerimonie funebri e religiose dedicate alle tre vittime, secondo le modalità e i tempi che saranno concordati con le famiglie e con i rappresentanti della loro comunità religiosa», ha sottolineato il primo cittadino, che ha poi aggiunto: «Tre giovani vite spezzate improvvisamente rappresentano una ferita dolorosa per tutta Chioggia. Erano persone che, come ogni giorno, stavano andando a lavorare e costruire il proprio futuro. Oggi il dovere di tutti noi è quello del rispetto, del silenzio e della vicinanza umana verso chi sta vivendo una sofferenza immensa. La nostra città saprà stringersi attorno alle famiglie delle vittime con dignità e partecipazione sincera, nel rispetto delle tradizioni religiose e culturali che accompagneranno il loro ultimo saluto. In momenti come questi non esistono differenze di provenienza, lingua o fede: esiste soltanto il valore della vita umana e il dolore per la sua perdita».