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Il Cremlino annuncia l’imminente operatività del nuovo missile balistico intercontinentale RS-28 Sarmat, destinato a rafforzare la deterrenza nucleare strategica russa

Mosca è pronta a schierare il nuovo missile balistico intercontinentale RS-28 Sarmat. Lo ha annunciato oggi il presidente russo Vladimir Putin, dopo avere incontrato il vertice delle forze missilistiche strategiche della Federazione Russa. Secondo il comandante Sergei Karakaev, il successo dell’ultimo test, dopo diversi fallimenti, l’ultimo registrato nel 2024, decreterebbe l’efficacia e la piena operatività, entro la fine di quest’anno, del sistema missilistico strategico, che può essere equipaggiato con 15 testate nucleari indipendenti che, secondo le dichiarazioni del capo del Cremlino Putin, possono portare una potenza quattro volte superiore a quella di qualsiasi equivalente occidentale a una distanza di ben 35.000 km.

Basato su silo terrestri, il sistema RS-28 Sarmat può lanciare missili balistici intercontinentali orbitali pesanti, spinti da propellente liquido, dotati di contromisure avanzate e armati con testate ad altissima manovrabilità, progettate appositamente per superare qualunque sistema di difesa antimissile. Il Sarmat è integrato per il lancio del sistema Avangard, un veicolo di rientro ipersonico estremamente manovrabile di nuova generazione.