"Il rischio per la salute globale è basso". Lo ripete ancora il capo dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, alla Moncloa al fianco del premier spagnolo Pedro Sanchez, una volta conclusa l'evacuazione dalle Canarie di tutti i passeggeri e di parte dell'equipaggio della nave Hondius, focolaio galleggiante dell'hantavirus.
Nella fotografia di quel momento, secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità, i casi confermati sono 9, comprese le tre vittime (una coppia di crocieristi olandesi e una turista tedesca), più 2 ritenuti "sospetti", che l'Oms indentifica come "chiunque abbia condiviso un mezzo di trasporto in cui si è verificato un caso confermato" e che presenti "sintomi acuti". "Sono cifre che non sono cambiate molto durante le ultime settimane, grazie agli sforzi di molti governi, e non si sono prodotti decessi dal 2 maggio", ha aggiunto Ghebreyesus. L'uomo che il mondo ricorda come il volto della pandemia di Covid vuole quindi mostrarsi rassicurante. Ma allo stesso prudente, se è vero - come sostiene la ministra della Sanità francese Stéphanie Rist davanti ai deputati preoccupati - che del virus andino "ci sono cose che ancora non sappiamo", né "se sia mutato". "Non ci sono segnali che indichino l'inizio di un'epidemia di vaste proporzioni - ha affermato il biologo etiope -. Ma ovviamente la situazione potrebbe cambiare" e non si escludono "nelle prossime settimane" nuovi casi.














