«Non è l'inizio di una epidemia, né di una pandemia. Il rischio globale resta basso». È con queste parole che il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus prova a raffreddare il clima di allarme internazionale esploso attorno alla nave da crociera MV Hondius, dove un focolaio di hantavirus ha già provocato 3 morti, e 8 contagi: 5 confermati e 3 sospetti. Ma dietro le rassicurazioni dell'Oms resta alta l'attenzione per il ceppo Andes, rara variante trasmessa dai roditori infetti attraverso saliva, urine ed escrementi e unica forma di hantavirus capace, in casi rari (e dopo contatti prolungati), di trasmettersi anche da uomo a uomo.

La Hondius, partita il primo aprile dall'Argentina per una crociera scientifica diretta in Antartide, è ora in navigazione verso Tenerife, dove dovrebbe arrivare domenica a mezzogiorno. La nave però non attraccherà in porto. Dopo le proteste dei lavoratori portuali di Granadilla - che avevano minacciato il blocco dello scalo denunciando «assenza di informazioni e protocolli chiari» - il presidente delle Canarie Fernando Clavijo ha confermato che l'imbarcazione resterà alla fonda al largo e che i passeggeri saranno trasferiti con mezzi speciali direttamente verso l'aeroporto.