Roma, 12 mag. (askanews) – La crescita e gli investimenti di domani, il Made in Italy e la ricerca scientifica. Il 4 e 5 giugno prossimi si terranno a Roma gli Stati Generali Europei sulla cultura della sostenibilità e sarà l’occasione per capire dove stiamo andando e come. “Noi – ha detto Adolfo Urso, ministro delle imprese e del made in Italy – abbiamo indirizzato le imprese, sempre più, nel campo del riciclo dei materiali e nell’utilizzo di materiali che siano sostenibili sul piano ambientale. D’altra parte se vogliamo evidenziare una vocazione italiana, come dimostrato dai numeri, è quella proprio sul riciclo delle materie prime”.
Energia, finanza, turismo, trasporti, manifattura, cultura, sport, tecnologia, lavoro e formazione. Ognuno di questi fattori rappresenta un pilastro della nuova economia. “Avendo costruito la nostra cultura sull’utilizzo di materiali spesso altrui, che non possedevamo, noi abbiamo la particolare vocazione oggi nel riciclare. Perché sappiamo meglio di altri come farlo e perché dobbiamo farlo, perché scarseggiano, perché è giusto sul piano sostenibile, perché dobbiamo comunque contribuire a riutilizzare i beni del pianeta, e preservarli per le successive generazioni”.







