Roma, 16 dic. (askanews) – La cultura non è solo un bene da proteggere, ma una forza motrice essenziale per affrontare la crisi climatica globale. Questo è il messaggio emerso con forza dalla 34a Sessione dell’Assemblea Generale dell’ICCROM, che ha ospitato un evento intitolato “Nesso Cultura-Clima: l’anello mancante”. L’incontro, informa una nota, è stato moderato dal Direttore generale dell’ICCROM Aruna Francesca Maria Gujral, ha riunito ministri, diplomatici e professionisti del patrimonio culturale per esplorare come l’integrazione del patrimonio culturale nell’azione per il clima e nella riduzione del rischio di catastrofi possa creare percorsi più sostenibili.

La Cultura: Deposito di Esperienza Secolare: in un momento storico segnato da ondate di calore, innalzamento dei mari e fenomeni meteorologici sempre più distruttivi, l’appello è chiaro: è necessario abbandonare gli approcci settoriali e adottare strategie olistiche. La cultura – in tutte le sue forme, materiale e immateriale – “incarna secoli di esperienza, conoscenza locale e valori condivisi che guidano le comunità attraverso il cambiamento ambientale”. Se mobilitata in modo strategico, questa conoscenza rafforza la coesione sociale, orienta comportamenti più consapevoli del rischio e potenzia l’adattamento guidato dalla comunità.