L’impronta sul muro? «È bagnata», quindi discutibile. Il Dna sotto le unghie di Chiara Poggi? «C’è solo il cromosoma y». «Innocente», così si sente Andrea Sempio. Il suo avvocato, Angela Taccia, lo ripete più di una volta. Innocente fino a prova contraria. E sono le prove che la difesa di Andrea Sempio va cercando perché nel delitto di Garlasco, con un uomo già condannato in via definitiva, ovvero Alberto Stasi, non c’è tempo né spazio per le “supposizioni”. Si deve andare dritti e fin tanto che la linearità non è cristallizzata, non c’è un nuovo colpevole. Di fronte poi al fatto che la richiesta di revisione non è stata ancora presentata. Come sta? Sempio alza gli occhi al cielo di Roma. Non c’è una nuvola, cielo terso. Altro che il grigiore di Milano Rogoredo da dove ieri mattina è partito con il treno “Italo 9957” delle 9. 15. Carrozza 11, seconda classe. È la prima che arriva al binario 11 della stazioni Termini ma nel via vai di persone che scendono e salgono di nuovo, perché quel treno proseguirà poi per Napoli, Sempio e il suo avvocato aspettano che la folla esca dai varchi. Fumano una sigaretta dietro la colonnina elettronica dei biglietti e poi si incamminano. Un soggiorno nella Capitale che non ha per nulla il sapore di “Vacanze Romane” ma che servirà per ottenere consulenze e dar seguito alla prima analisi di parte di natura psicologica sul comportamento dell’uomo.
Garlasco, Sempio a Roma per una perizia psicologica: «Non riesco quasi a lavorare. Io sono innocente e lo ripeto»
L’impronta sul muro? «È bagnata», quindi discutibile. Il Dna sotto le unghie di Chiara Poggi? «C’è solo il cromosoma y». «Innocente»,...








