PORDENONE - Ha cercato di sfondare la porta dell’Apple Store di piazza XX Settembre con un pezzo di pietra, probabilmente recuperato dalle lastre spezzate che si trovano su uno scalino del palazzo di fronte. Un tentativo di intrusione che i gestori del negozio hanno scoperto alle 8 di mattina, quando è arrivata la Polizia di Stato. Poco prima la Volante era stata dirottata in via Santa Caterina, all’Internet Point di Mohammad Khan. Il titolare del vicino negozio, mentre faceva colazione, ha notato la porta di ingresso sfondata e ha dato l’allarme. C’erano vetri ovunque. Il ladro, in azione dalle 4.16 e ripreso dalle telecamere di videosorveglianza montate appena due settimane fa, ha rotto anche i vetri della vetrina in cui erano stati riposti dei telefonini: ne ha sottratti otto, ma nella fuga ne ha persi due. Mohammad Khan è molto preoccupato. «Per me è stato un trauma psicologico e non voglio che succeda ad altre persone - spiega - Mi sono spaventato, sono qui da dieci anni e non era mai successo nulla. Pagheremo per i danni che mi ha fatto, ma è stato un trauma per me, ci vorrà tempo per recuperare».
L’autore del raid è stato immortalato da diverse telecamere del centro: in piazza XX Settembre, all’Apple Store, in via Santa Caterina e, soprattutto, davanti all’Internet Point. I filmati consegnati agli investigatori mostrano un uomo di colore che arriva alle 4.16. Sulla testa ha una maglietta per coprirsi il volto e il cappuccio sollevato. Fa scattare il sensore delle luci, poi prende la lastra di uno scalino spezzata e colpisce la vetrata della porta. Una, due, tre volte. Tutto succede davanti alle Poste. Il rumore è fragoroso, ma nessuno si sveglia o pensa di allertare il 112. Il ladro, che pare affaticato, dopo aver infranto i vetri si siede su una fioriera, resta lì a prendere tempo, poi tenta di spingere la vetrata con le mani. Inutile, non si piega. Allora prende la rincorsa e la sfonda a calci.







