Roma, 12 mag. (askanews) – SpoletOlistica conferma la vocazione di Spoleto (PG) come capitale del dialogo tra scienza e spiritualità: si è conclusa domenica 10 maggio al Complesso Monumentale di San Nicolò, la seconda edizione del festival dedicato ad “Acqua, Frequenze, Musica e Coscienza”, che ha esplorato – in chiave olistica e multidisciplinare, contro il riduzionismo cartesiano – una visione dei sistemi biologici come entità interconnesse e dinamiche. Al centro delle ricerche presentate: le molecole biologiche non solo soltanto unità biochimiche, ma vibrano nello spazio-tempo, comunicano per risonanza e generano biofotoni, particelle di luce portatrici di informazione, dando origine a un codice morfogenetico – fatto di segnali vibrazionali, elettrici ed elettromagnetici – in grado di guidare la capacità delle cellule di auto-ripararsi e la struttura anatomica dei viventi. Si aprono così nuove prospettive sulla medicina rigenerativa e sulle future applicazioni per malattie cardiache, neurologiche, metaboliche come il diabete, ottiche, e si ridefinisce il modo in cui pensiamo il corpo, la malattia e la cura.
Viviamo immersi in segnali, onde, frequenze. Eppure siamo stati educati a pensare la realtà come fatta di oggetti separati, statici, solidi. La scienza contemporanea mostra un’immagine diversa: le cellule comunicano per risonanza; l’acqua è una sostanza vivente, che potrebbe essere alla base dei processi viventi, capace di trattenere informazioni e generare energia; la coscienza precede la materia. È su questi orizzonti che si sono confrontati, per tre giorni, 9 relatori internazionali e 5 ospiti speciali tra cui il biologo Carlo Ventura, il fisico Roberto Germano e il giornalista Matteo Gracis – seguiti da duecento partecipanti appassionati e partecipi e altri 50 in streaming – in 14 conferenze, workshop e un talk show finale. Un ecosistema multidisciplinare che ha intrecciato biologia, fisica quantistica, filosofia, medicina integrata, psicologia, musica e spiritualità, esplorando geni che si modulano attraverso nutrizione e stile di vita, cuore non solo come pompa biologica, ma luogo di identità e di coscienza sede – come confermato dai trapianti che trasferiscono memorie ed emozioni – , l’entanglement quantistico come chiave di lettura del vivente, e la via della resistenza gioiosa: ribellarsi e amare per essere vivi.










