Zeno: “Ha responsabilità dirette”
Milano, 12 mag. (askanews) – La senatrice di FdI ed ex ministra del Turismo, Daniela Santanchè, è “senza ombra di dubbio alcuno” responsabile del reato di false comunicazioni sociali a danno dei soci di Visibilia e così facendo “è stato tradito il mercato”. A sostenerlo è Giuseppe Zeno, ex socio di Visibilia considerato “grande accusatore” dell’esponente politica di Fdi, convocato oggi come testimone nel processo che vede Santanchè imputata insieme ad altre 15 persone.
Secondo Zeno, Santanchè ha responsabilità dirette “nell’aver falsificato i bilanci già dal 2019 e 2020, quando cioè il mio gruppo ha iniziato l’investimento. L’induzione in errore riguarda la falsità delle poste di bilancio, principalmente l’avviamento. La differenza che c’era fra il valore netto patrimoniale rappresentato dal bilancio e quello che poi è la realtà è l’induzione in errore. Si induce in errore chi investe in un’azienda rappresentando in maniera errata, qualche volta in maniera fraudolenta, le poste di bilancio – ha spiegato l’ex socio di Visibilia prima rendere testimonianza in aula -. In questo caso due erano le poste di bilancio più attenzionate: l’avviamento, che era costituito dai valori dei siti e dal valore attribuito alle testate e i crediti che dovevano essere esigibili e che mai sono stati pagati. Il credito fa parte dell’attivo come l’avviamento. Questo avviamento evidentemente gonfiato insieme ai crediti evidentemente gonfiati portavano a un attivo falso. Questo attivo falso ha indotto il mio gruppo in errore nell’acquisto delle azioni. Così il mio gruppo ha perso tra i quattrocentocinquantamila e i cinquecentomila euro”.






