Milano, 12 mag. (askanews) – Sella&Mosca amplia la sua linea “Tintas”, affianca al Vermentino “Cala Reale”, al rosato “Anemone” e al Cannonau “Medeus”, altri due vini legati a territori e vitigni diversi della Sardegna. La linea allarga il proprio raggio d’azione e rafforza il legame con l’isola, attraverso altre due espressioni in purezza del vino sardo: il nuovo “Rujas – Alghero Cagnulari Doc 2024”, e il restyling di “Terre Rare – Carignano del Sulcis Doc 2025”, in una nuova veste che richiama la terra, l’argilla e la luce piena di quel paesaggio. Due rossi importanti, di struttura e intensità.
Il Cagnulari è un vitigno rosso identitario del territorio di Alghero, ottenuto da pochi ettari vicini alla Tenuta. Le vigne sono allevate a controspalliera e guyot, con densità di 5.000 ceppi per ettaro, resa di 70 quintali per ettaro ed età media di 10 anni. La vinificazione prevede diraspatura e macerazione in acciaio inox a temperatura controllata con frequenti rimontaggi, a cui segue un affinamento di un anno tra acciaio e cemento, con fermentazione malolattica svolta. Il vino ha 14 gradi alcolici e 5,5 grammi per litro di acidità totale.
“Terre Rare” è invece un “Carignano del Sulcis Doc” da Carignano 100%, con origine nel Sulcis. Le vigne sono allevate a cordone speronato, con densità di 4.000 ceppi per ettaro, resa di 80 quintali per ettaro ed età media di 20 anni. La vinificazione prevede diraspatura e fermentazione in acciaio inox a temperatura controllata con frequenti rimontaggi, mentre l’affinamento si svolge in acciaio e cemento per pochi mesi, seguito da almeno 40 giorni in bottiglia. Anche qui la malolattica è svolta, con grado alcolico di 14% e acidità totale di 5,5 grammi per litro.






