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Il campanello d'allarme del sindaco a fine corsa
"A Milano la partita è aperta, il centrodestra certamente se la gioca". Parola del sindaco Beppe Sala (foto), che suona il campanello d'allarme al Pd. Tutto dipenderà dai nomi in campo nel 2027. Perché è vero che, Referendum sulla Giustizia a parte, "negli ultimi dieci anni in città il centrosinistra ha sempre vinto, dalle Politiche alle Europee, quindi parte sicuramente in vantaggio" ma "quando si vota per il sindaco la gente vuole sentirsi rassicurata che chi si siede su questa scomoda poltrona abbia voglia di lavorare e resistere. Quindi la partita è aperta come sempre". Ricorda che nel 2016 quando si candidò la prima volta (e sull'onda del successo di Expo 2015) al primo turno vinse "solo di un punto" contro il manager Stefano Parisi, "era un avversario molto insidioso. Se il centrodestra non avesse litigato al suo interno nei 15 giorni prima del ballottaggio che sono fondamentali, non so come sarebbe finita".






