Dopo la debacle dei labouristi alle recenti elezioni amministrative, scricchiola il governo britannico. La ministra per le Comunità, Miatta Fahnbulleh, ha rassegnato le dimissioni e chiesto al premier Keir Starmer di fare altrettanto. In una lettera condivisa su sulla piattaforma, la ministra si dice orgogliosa di quanto fatto finora pur riconoscendo di non aver "agito con la visione, il ritmo e l'ambizione che il nostro mandato di cambiamento ci impone". Per Fahnbulleh, il paese "si trova ad affrontare sfide enormi e la gnete chiede a gran voce un cambiamento di tale portata" e, rifererendosi a Starmer, ha detto: "L'opinione pubblica non crede che tu possa guidare questo cambiamento, e nemmeno io lo credo. Pertanto, ti esorto a fare ciò che è giusto per il Paese e per il partito e a stabilire un calendario per una transizione ordinata, in modo che una nuova squadra possa realizzare il cambiamento che abbiamo promesso al Paese".