Da allora, Frederiksen ha cercato di formare un governo di sinistra con il sostegno dei moderati di centro-destra di Lars Løkke Rasmussen. È considerato un ago della bilancia grazie ad una posizione intermedia tra Frederiksen e Troels Lund Poulsen. Ma il progetto di "campo largo alla danese" non ha convinto. Venerdì sera Rasmussen, potente ex ministro degli Esteri, ha abbandonato i negoziati promettendo sostegno a Poulsen. Il sovrano ha così chiesto a lui di "guidare i negoziati al fine di formare un governo", senza la partecipazione dei socialdemocratici e dei moderati. Negli ultimi anni la politica danese si è spostata sempre più a destra e le elezioni di marzo hanno visto un aumento dei voti per i partiti conservatori. L'immigrazione è diventata un tema centrale e persino i partiti di sinistra hanno adottato politiche più restrittive in materia di controllo dei lavoratori extracomunitari che entrano nel paese.
Danimarca, flop della paladina anti Trump, il re chiede alla destra di formare il governo
Anche la Danimarca ora guarda a destra. Dopo che Mette Frederiksen, la paladina anti Trump protagonista della battaglia per la Groenlandia, non &egrav...













