ROMA – Il prossimo 15 maggio si chiude definitivamente la stagione dell’obbligo degli pneumatici invernali e scatta quella delle gomme estive. In quella data infatti scadrà la finestra di tolleranza di un mese che il legislatore ha previsto rispetto al primo appuntamento del 15 aprile. Ma attenzione, non tutti i veicoli sono obbligati alla sostituzione degli pneumatici invernali con quelli estivi.
Le eccezioni
La normativa prevede due eccezioni: chi monta pneumatici quattro stagioni con marcatura M+S o il simbolo del fiocco di neve (Three Peak Mountain Snowflake) e chi monta gomme invernali con un indice di velocità uguale o superiore a quello indicato sulla carta di circolazione del veicolo. L’indice di velocità è una lettera stampata sul fianco della gomma (H, V, W, ecc.) e rappresenta la velocità massima a cui quella gomma può viaggiare in sicurezza. Quindi, se questo indice è inferiore rispetto a quanto riportato sul libretto, la sostituzione diventa obbligatoria entro e non oltre il 15 maggio 2026, mentre gli altri veicoli sono autorizzati a mantenere le gomme invernali.
I rischi
Comunque, al di là dell’obbligo o meno, va tenuto presente che le auto che montano le gomme sbagliate per la stagione, oltre che a consumare di più, sono anche più pericolose, perché hanno spazi di frenata più lunghi, a volte anche di diversi metri. La mescola degli pneumatici invernali infatti è progettata per restare morbida e flessibile sotto i 7 gradi, contenendo un’alta percentuale di gomma naturale che la mantiene morbida e flessibile anche sotto zero. Ma quando la temperatura sale, quella stessa morbidezza diventa un problema: la gomma perde compattezza, la risposta allo sterzo diventa meno precisa e lo spazio di frenata si allunga in modo significativo. Per questo gli pneumatici estivi sono costruiti con una mescola più rigida, con bassa percentuale di gomma naturale, progettata per resistere alle temperature elevate dell’asfalto durante i mesi caldi. Inoltre, il battistrada è compatto, con scanalature longitudinali pensate per evacuare l’acqua in modo efficiente e ridurre il rischio di aquaplaning. Mentre le lamelle fitte e le scanalature profonde del battistrada degli pneumatici invernali aumentano la presa su neve, fango e ghiaccio.













