Il settore edile, uno dei più antichi e vasti al mondo, è da sempre considerato un gigante lento a digitalizzarsi. Ma una startup italiana, Pillar, sta cambiando radicalmente questo paradigma, e lo fa con un'iniezione di capitali (e fiducia): un round seed da 12 milioni di euro.
L’operazione è guidata da Earlybird Venture Capital e Base10 Partners, con la partecipazione strategica di Italian Founders Fund (IFF). Questo investimento segna un momento d'oro per l'ecosistema startup italiano, sempre più attrattivo per i capitali internazionali.
"Earlybird e Base10 hanno scelto di guidare un Seed da 12 milioni di euro perché credono che il sistema operativo dell'edilizia non esista ancora – dice a Italian Tech Gabriel Guinea Montalvo, CEO & Co-Founder di Pillar -. E hanno ragione: il settore più grande al mondo gira ancora su informazioni frammentate, processi manuali e zero visibilità reale su costi, cantieri e priorità. Non è un problema di adozione della tecnologica, è un vuoto strutturale che nessuno ha ancora risolto. Pillar nasce per colmarlo: partendo dal back office di ogni impresa, e costruendo da lì un ecosistema che connette tutta la filiera".
Un software su misura per le imprese di costruzione






