Immaginate di vedere sulla cartina il profilo della Sicilia senza Lampedusa. O magari provate a pensare alla costa della Toscana, sotto Livorno, nelle giornate di sole senza che si stagli la sagoma dell’Elba e delle altre isole dell’arcipelago. Ebbene, avrete la sensazione che manchi qualcosa. Fatte le dovute proporzioni, questo rapporto tra grande e piccolo che si trovano vicini si ripete anche nell’apparato endocrino dell’organismo. Basti pensare in questo senso alle paratiroidi, che si trovano nel collo, proprio dietro alla tiroide pur se a volte sono ectopiche e si localizzano magari nel torace. Si tratta di ghiandole simili a lenticchie, che nonostante le dimensioni e la vicinanza con la tiroide sono del tutto sganciate sotto l’aspetto ormonale da questa. La loro funzione è infatti la produzione del paratormone, fondamentale per regolare i livelli del calcio nel sangue. Così, quando i valori di questa sostanza basilare per il benessere dell’organismo sono bassi, le paratiroidi rilasciano l’ormone per aumentarlo. Ovviamente, quando tutto va bene, nemmeno ci accorgiamo dell’attività di queste “isolette” ormonali. Ma se qualcosa non va, cominciano i problemi. Così, se le paratiroidi “esagerano” nella funzione l’eccesso di paratormone o PTH porta a livelli di calcio alti nel sangue. Al contrario, in caso di ipoparatiroidismo, il calcio è basso e soprattutto può tendere a fluttuare, con conseguenze che coinvolgono moltissimi organi.