-Sequestri di persona a scopo di estorsione, torture sui rapiti e bombe carta sulle loro auto o nei pressi delle abitazioni dei parenti.
I carabinieri con un'indagine coordinata dalla Dda di Roma hanno smantellato un gruppo criminale che per mesi ha seminato il terrore sul litorale romano e nelle zone limitrofe.
Sei le misure cautelari in corso di esecuzione da parte dei militari del Nucleo Investigativo del Gruppo di Ostia in esecuzione di un'ordinanza del gip di Roma: tre in carcere per altrettanti uomini, arresti domiciliari con braccialetto elettronico per una donna e l'obbligo quotidiano di presentazione alla P.G. per altre due presunte complici . Sequestro a scopo di estorsione ed estorsione aggravata dall'uso delle armi e dall'azione in più persone riunite e tentata estorsione i reati contestati a vario titolo agli indagati.
Secondo l'indagine la spirale di estrema violenza era stata innescata dalla sparizione di un borsone - originariamente affidato in custodia ad alcune delle vittime - che, secondo le rivendicazioni degli indagati, avrebbe contenuto denaro contante ed orologi di lusso per un valore stimato di oltre un milione di euro, verosimilmente di illecita provenienza.
Le indagini della procura e dei carabinieri hanno documentato quattro sequestri di persona a scopo estorsivo (e un tentato sequestro) avvenuti tra luglio e novembre 2025. Gravi le sevizie a cui sono state sottoposte vittime, le quali venivano prelevate in strada con la forza, segregate all'interno di appartamenti o ruderi e legate e sottoposte a minacce e brutali violenze, per acquisire informazioni utili al recupero del contenuto del borsone.






