Le indagini della Procura e dei Carabinieri hanno documentato ben quattro sequestri di persona a scopo estorsivo (e un tentato sequestro) avvenuti tra luglio e novembre 2025, nell'ambito dei quali sono state poste in essere gravi sevizie nei confronti delle vittime. Persone che venivano prelevate in strada con la forza, segregate all'interno di appartamenti o ruderi e legate e sottoposte a minacce e brutali violenze, al fine di acquisire informazioni utili al recupero del contenuto del borsone sottratto agli aguzzini. Le minacce e le sevizie, in particolare, venivano perpetrate con l'uso di armi da sparo, cesoie, martelli, mazze da baseball, mazzette di gomma, materiale ustionante. Ai medesimi fini il gruppo ha realizzato anche attentati molto gravi con piazzamento di bombe carta (ordigni esplosivi) sui parabrezza di autovetture o nei pressi di abitazioni.