Pensate ad un fine pasto goloso, un tiramisù bello corposo, cremoso, da affondarci bene il cucchiaino. Quello che probabilmente non potete immaginare con altrettanta lucidità è che il caffè che avete bevuto dopo probabilmente era totalmente sbagliato. Soprattutto se era un espresso e se era dello stesso tipo di quello che avete usato per inzuppare i savoiardi. Lo ha detto a TuttoFood, Mauro Illiano, uno dei massimi conoscitori del caffè in Italia. Alla Mixology Esperience, padiglione 6 di Rho Fiera (fino al 14 maggio), ha raccontato che questo è uno degli errori più comuni che si commettono, figlio di un limite culturale che ci porta a credere che il caffè sia solo espresso o tutt’al più quello della moka. “Il tiramisù è uno dei cibi più difficili da abbinare al caffè. Perché lo contiene.

Mauro Illiano

Ma quello che senti nel tiramisù non ha più nulla a che fare con la bevanda originaria, avrà un sentore alcolico, una virata in dolcezza. Quindi dopo, da bere, ci vuole un caffè a sé stante, preferibilmente con delle note barricate. Si può pensare a note amare, tostate che richiamano il cacao”. Più nel dettaglio. “Dobbiamo pensare alla parte grassa del tiramisù, quella che arriva dal mascarpone. È una parte che impegna molto il palato. Quindi l’abbinamento giusto sarebbe quello con un caffè filtro, meno aggressivo, meno persistente rispetto all’espresso. Aiuterebbe a ricreare un equilibrio tattile”.