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Ultimo aggiornamento: 15:14
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Già a metà marzo la carenza di gas causata dal blocco dello Stretto di Hormuz si era fatta sentire pesantemente in India, con i ristoranti costretti a rivedere i menù causa impossibilità di garantire lunghe cotture e friggere il cibo. Ora, quasi due mesi dopo, è la scarsa disponibilità di petrolio e dei suoi derivati a spaventare il premier Narenda Modi. Che domenica ha lanciato un appello all’austerity: “Evitare i viaggi all’estero, riattivare il lavoro da casa e le riunioni in modalità virtuale come nel periodo del Covid, usare il trasporto pubblico o le auto condivise e acquistare solo prodotti locali per un anno“. Poi ha esortato le famiglie a ridurre il consumo di olio da cucina: scelta salutare ma anche “patriottica”, ha detto. Il Paese infatti importa grandi quantità di oli vegetali, con conseguente deflusso di valuta estera che ora New Delhi non può più permettersi.













