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Dal governo oltre 22 miliardi per le famiglie ma serve uno sforzo in più. Il nodo pensioni
La Festa della Mamma ieri ha riproposto inevitabilmente i numeri di una crisi demografica che rappresenta ormai la principale emergenza italiana. Nel 2025 sono nati appena 355mila bambini, con un ulteriore calo del 3,9% rispetto all'anno precedente. Il tasso di fecondità è sceso a 1,14 figli per donna, mentre l'età media al parto è salita a 32,7 anni.
Negli ultimi anni il governo ha però invertito una tendenza storica fatta di disinteresse verso la famiglia. L'assegno unico universale, i bonus nido, gli sgravi contributivi per le madri lavoratrici e le misure per i mutui destinati ai giovani rappresentano il più grande pacchetto di sostegno alla natalità mai messo in campo in Italia negli ultimi decenni. Solo l'Assegno Unico vale ormai oltre 20 miliardi di euro all'anno, mentre tra bonus, detrazioni e incentivi si arriva a circa 22-23 miliardi destinati direttamente alle famiglie. È una cifra enorme, soprattutto se confrontata con il passato recente, quando il tema natalità veniva affrontato quasi esclusivamente sul piano ideologico.






