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Nel governo la Lega è la più fiduciosa. Fdi e FI pensano a una mossa politica

Nel governo l'apertura fatta filtrare da Vladimir Putin su un possibile dialogo con l'Europa viene letta con prudenza. Nella maggioranza prevale la convinzione che il Cremlino stia tentando soprattutto una mossa politica: sondare le divisioni occidentali e incrinare il fronte europeo che negli ultimi mesi si è progressivamente ricompattato su posizioni più atlantiche e filoucraine.

La Lega è il partito che sceglie la linea più aperturista. "L'Europa non lasci cadere nel vuoto l'apertura di Putin. Dopo 4 anni di guerra, morti e sanzioni, la parola torni alla diplomazia", fanno sapere i leghisti. Un messaggio che appare come la conferma di una sensibilità diversa rispetto agli alleati, più incline a verificare eventuali spiragli negoziali e dare credito a Mosca.