La Scala si è vestita di luce per festeggiare l’ottantesimo anniversario della rinascita di se stessa e di Milano. Alla vigilia della visita del presidente Mattarella per la cerimonia che celebra l’anniversario dell’11 maggio 1946, quando Artuto Toscanini diresse il concerto di riapertura del teatro risanato dopo le bombe della guerra, è stato acceso sulla facciata un arcobaleno di colori.

L’installazione “Note di luce”, firmata da Marco Lodola e nata dalla partnership tra Fondazione Scala e Fondazione Banco dell’energia di A2a, resterà visibile fino al 17 maggio per celebrare l’80esimo anniversario dell’eroico concerto del 1946. L’opera di light design, alla quale ha collaborato come curatore Angelo Bonello, anima la piazza con tre sculture monumentali ispirate ai protagonisti del Nabucco di Verdi e trasforma la facciata del Piermarini in una scenografia viva. In più è stata abbinata una raccolta fondi legata a serigrafie in tiratura limitata, pensata per offrire un sostegno alle famiglie fragili, con le opere che saranno distribuite dalla Galleria Deodato Arte a partire da oggi.

Non è la prima volta che installazioni luminose vengono accese sulla facciata della Scala, è già successo con l’opera “Big ballerina” di Angelo Bonello nel 2023. Le “Note di luce” che da ieri al tramonto illuminano il teatro vogliono ricordare la memoria del coraggio di rialzarsi che ottanta anni fa trovò nella riapertura a tempo record della Scala un simbolo potente. Lo stesso che oggi, al concerto in teatro diretto dal maestro Riccardo Chailly, risuonerà nel Va’ Pensiero cantato dal coro della Scala.