Saif Abukeshek e Thiago Avila sono liberi: i due attivisti, prelevati dalle forze di sicurezza di Tel Aviv mentre si trovano a bordo di due imbarcazioni battenti bandiera italiana nelle acque internazionali al largo dell'isola di Creta, sono stati scarcerati da Israele dopo giorni isolamento in cella, rotto solo dagli interrogatori.

"Sono appena arrivato ad Atene.

Restano indietro migliaia di prigionieri palestinesi, bambini, donne e uomini. Sono sicuro che il trattamento che ho subito non è paragonabile alle sofferenze che subiscono, dobbiamo continuare a mobilitarci", ha scritto sui social Abukeshek subito dopo l'arrivo in aeroporto ad Atene e prima di imbarcarsi su un volo verso la Spagna.

Flotilla, l'appello di Saif Abukeshek dopo la liberazione: 'Continuare la mobilitazione'

Il brasiliano Avila si è invece diretto al Cairo. Le autorità di Tel Aviv hanno annunciato la loro espulsione bollandoli come "due provocatori professionisti, appartenenti alla flottiglia delle provocazioni: Israele non permetterà alcuna violazione del legittimo blocco navale di Gaza". Resta il fatto che dopo l'assalto illegale alla flottiglia, a migliaia di miglia dalle coste della Striscia di Gaza, i due sono stati rilasciati senza la formalizzazione di alcuna accusa, soprattutto quella ventilata di avere legami indiretti con Hamas, lasciata apparentemente cadere nel nulla di fatto.