Colorare una vecchia foto di famiglia in bianco e nero è oggi decisamente più semplice con l’intelligenza artificiale, più rapida e immediata rispetto ai programmi specializzati di fotoritocco, per molti dei quali servivano anche specifiche competenze. Nella maggior parte dei casi basta caricare la foto, scegliere lo strumento di colorizzazione e lasciare che l’AI ricostruisca colori plausibili per la pelle, gli abiti, il cielo, le eventuali pareti o mobilio e il paesaggio. Bisogna però sapere che l’AI non recupera i colori originali se la foto nasce in bianco e nero, ma li stima in base al contenuto dell’immagine.
Vediamo come usare l’AI per colorare vecchie foto di famiglia in bianco e nero, passo dopo passo, strumento dopo strumento.
Come preparare bene la vecchia foto
La qualità della colorizzazione dipende molto dalla foto di partenza. Se l’immagine è storta, molto scura, piena di riflessi o fotografata male con lo smartphone, l’AI può inventare colori con una resa meno credibile e più confusa. Prima di usare qualsiasi servizio, conviene quindi creare una buona copia digitale.
Se la foto è su carta, la soluzione migliore è usare uno scanner piano, impostando una risoluzione di almeno 300 dpi, meglio ancora 600 dpi se si vuole stampare il risultato. Il file va salvato in JPG di alta qualità o PNG. Se non si ha uno scanner, si può usare lo smartphone, ma bisogna appoggiare la foto su una superficie piana, usare una luce naturale diffusa, evitare flash e riflessi, tenere il telefono parallelo alla foto e ritagliare bene i bordi.






