SAN STINO - “Dammi 80 euro e ritroverai il gatto che hai perso”. È la richiesta che si è sentita fare una residente di San Stino di Livenza che, nel tentativo di ritrovare il suo amato animale, Rio, è finita nel mirino di un sedicente sensitivo. Tutto ha inizio con la scomparsa di Rio, un gatto regolarmente microchippato. Come spesso accade in questi casi, la proprietaria ha diffuso una serie di appelli sui social network e nei gruppi di ricerca locali per tentare di recuperare la bestiola. È qui che scatta la presunta trappola: la donna viene contattata su WhatsApp da uno sconosciuto che la indirizza verso una pagina Facebook dedicata alla comunicazione con animali scomparsi.

"Non nego che in un angolo di cuore ho sperato nel miracolo", racconta la donna in uno sfogo affidato ai social. "Mossa dalla disperazione, ero pronta a pagare la somma richiesta per avere indicazioni sul luogo in cui si trovava il mio gatto."La proprietaria temeva che non si trattasse solo di una truffa, ma di una vera e propria banda che prima sequestravano l’animale e poi si spacciavano per medium aiutando i padroni, dietro compenso, a ritrovare la bestiola.

Fortunatamente un'amica della vittima è intervenuta, offrendosi di testare il “servizio” contattando la pagina e fingendo di aver perso un cane. "Quando i truffatori si sono resi conto di essere stati smascherati e presi in giro, hanno immediatamente bloccato ogni contatto, sparendo nel nulla" ha spiegato la donna.