FIUME VENETO (PORDENONE) - Un dolcissimo gattino di un anno grigio e nero è scomparso alle prime ore del mattino di ieri da un’area dell’azienda Pezzutti Spa di Fiume Veneto confinante con l’abitazione del proprietario. L’uomo è riuscito a riprendere con le telecamere l’accaduto e il filmato verrà allegato alla denuncia alle forze dell’ordine. La notizia si è presto diffusa sui social in quanto il proprietario dell’animale ha lanciato un appello chiedendo che il gatto venga presto restituito. «Dalle immagini in nostro possesso – rivela l’uomo – si vedono due donne: una entra nell’area, prende il gatto e, poco dopo, arriva una seconda donna con la quale si allontana».
LA DENUNCIA La sofferenza per la perdita dell’amico a quattro zampe è tantissima, ma il proprietario non si è scoraggiato, ha intenzione di recuperare il micetto. «Abbiamo acquisito un filmato che verrà allegato alla denuncia che presenteremo – ha detto – con l’obiettivo di identificare le persone coinvolte e chiarire se fossero autorizzate ad accedere all’azienda». Poi il grido di dolore. «Rivolgo un appello direttamente a queste due signore: se avete il mio gatto, vi chiedo di restituirmelo al più presto. Per me è un membro della famiglia e desidero soltanto riaverlo a casa».Diverse persone hanno puntato il dito sulle volontarie. L’ipotesi è aver visto il gattino e pensato di metterlo in salvo, visto che all’interno di un’azienda i macchinari potrebbero travolgerlo. Un utente della rete ricorda la personale esperienza. «È capitato anche a me – fa sapere - purtroppo ci sono delle persone che sequestrano gli animali», e consiglia al proprietario del gattino di denunciare tempestivamente. LE IMMAGINI «La prima donna è entrata in azienda con una scodella di crocchette, ha fatto una telefonata, è arrivata l’altra donna e se lo sono portate via». Questo si vede nel filmato. Non è insolita la sparizione di gatti, ma ora con il microchip obbligatorio, si potrà risalire al vero proprietario. In questo caso il micetto ne era sprovvisto.«Quando sparisce un gatto – fa sapere la gattara Manuela Missinato che si è subito attivata per comprendere cosa fosse accaduto – per correttezza va cercato se esiste il proprietario, si passa al setaccio la persona, si richiedono le foto del gattino. Mi auguro che non si sia trattato di volontarie perché sinceramente noi abbiamo molti gatti da accudire. Sto immaginando cosa possa essere accaduto, ad esempio se una persona dell’azienda ha messo gli occhi sul gatto innamorandosene. Ma di certo noi comprendiamo il dolore che può provare in questo momento il proprietario». In passato nella zona ci sono stati abbandoni di gatti che sono stati prontamente accuditi e fatti adottare dalle volontarie, ma è passato molto tempo da allora. IL TAM TAM Contattata l’azienda Pezzutti, non sapeva nulla dell’accaduto e si sono stanno cercando di capire cosa possa essere accaduto e se c’è stato qualcuno che è entrato nella proprietà privata. Sui social media proseguono le condivisioni da parte di cittadini e residenti della zona che sperano in una rapida risoluzione della vicenda. «Ancora sequestri di animali. Basta – afferma un uomo e aggiunge dell’ironia – Sequestrate la cornacchia». L’episodio ha riacceso il dibattito locale sul rispetto delle proprietà private e sulla corretta gestione delle segnalazioni relative agli animali liberi. Resta da accertare se le due donne avessero motivazioni legate al benessere del felino o se si tratti di un prelievo non autorizzato. La vicenda rimane dunque aperta.







