TREVISO - Ancora caos sul ponte di via Castelmenardo, scena del crimine dell’omicidio di Francesco Favaretto: venerdì sera tre componenti di una baby gang composta da ragazzi tra i 15 e i 18 anni hanno devastato il terrazzo di uno studio di commercialisti al piano terra, prendendo una poltrona e scagliandola nel canale Siletto. Poco dopo, nel contesto di una serie di sfide fuori controllo, gli stessi soggetti hanno afferrato una bicicletta arancione parcheggiata nelle vicinanze e l’hanno poi scagliata anch’essa nell’acqua.

Fino al tardo pomeriggio di ieri gli oggetti erano ancora lì, proprio in prossimità dell’attraversamento. Un residente del primo piano, affacciandosi dopo aver sentito schiamazzi, bestemmie e due tonfi in acqua, ha visto i tre responsabili. I ragazzi si sono allontanati di corsa: potrebbe essere possibile risalire alla loro identità attraverso una telecamera di sorveglianza privata posizionata lungo la via, ma prima i proprietari della poltrona dovranno sporgere denuncia. Non è la prima volta che il quadrante viene preso di mira da una baby gang, nonostante la corona di fiori sempre presente a ricordare il ventiduenne ucciso. Il muro dall’altra parte della strada è stato di recente tinteggiato e i graffiti coperti, ma la scritta contro i presunti killer di Favaretto è ancora lì e, anzi, presenta nuovi dettagli.