TREVISO - «Siamo stati aggrediti senza motivo. E poi la baby gang si è fatta un selfie per vantarsi? Erano in dieci contro quattro, che senso ha?» Si sono ritrovati ieri per la prima volta tutti assieme, a casa di uno di loro, i quattro ragazzi, tra i 17 e i 19 anni aggrediti a calci e pugni sabato sera a Porta San Tomaso da una baby gang. Il più grande, a causa dei traumi riportati nel pestaggio (fra i quali la frattura scomposta della mascella) rischia di non poter più praticare a livello agonistico lo sport che ama e che pratica da anni, la kickboxing. Sui volti dei quattro amici non ci sono soltanto gli ematomi e i segni della violenza gratuita subita, ma anche tante rabbia. «Speriamo che quei criminali ricevano la pena che meritano» spiegano seduti attorno al tavolo del soggiorno.
Cos'è successo sabato sera?
«Eravamo sul ponte di Porta San Tomaso quando uno dei nostri amici è stato insultato. Noi l'abbiamo portato via proprio per evitare che gli animi si scaldassero. Dicevano: "Con noi non si scherza". E quando siamo tornati indietro è stato colpito con un ceffone. È a quel punto che siamo stati assaliti da 10 ragazzi. Ci hanno colpiti da dietro, forse usando anche un tirapugni. Tant'è che uno di noi dovrà pure operarsi a causa di una frattura alla parete mascellare».






