BAONE (PADOVA) - Il coltello puntato alla gola da dietro, la colluttazione con il rapinatore e la lattina di tonno usata come un'arma per colpirlo alla testa: D.B., 22 anni, cassiere del supermercato In's di Rivadolmo, racconta la rapina subita mercoledì sera nel punto vendita di via Banze.
Lavora lì da tre mesi, conosce ormai gli habituè del negozio. Quell'uomo, uno sbandato sulla trentina che vive in zona e che il ragazzo definisce «pericoloso», lui non lo aveva mai visto. Erano le 19.45 e D.B. era rimasto solo nel supermercato della piccola frazione dei Colli Euganei. L'orario di chiusura si avvicinava, gli ultimi clienti erano andati via.
«Ho notato la sua macchina parcheggiare davanti al punto vendita, un'auto grigia in cattive condizioni - ricostruisce il cassiere -. È entrato, ha fatto la spesa normalmente.
Dopo una ventina di minuti ha appoggiato la merce sul nastro e io ho cominciato a passarla prima di chiudere il conto».
Nessuna discussione, nessun diverbio tra i due, riferisce il ragazzo. La situazione era del tutto ordinaria, nulla che potesse far presagire quello che sarebbe accaduto di lì a poco. Ad un tratto, l'uomo fa per allontanarsi: «Mi ha detto che si era dimenticato un articolo e l'ho visto fare il giro dietro alla corsia.






