PADOVA - Il pestaggio all’anziano automobilista, conseguenza forse di un sorpasso azzardato, è costato a tre giovani ciclisti l’iscrizione nel registro degli indagati per i reati di lesioni personali e danneggiamento in concorso.

Il fascicolo è stato assegnato al vice procuratore onorario Anna Carmen Calabria Cilento de Hauteville. Così i tre corridori, A.C. di 20 anni, D.Z. di 31 anni e L.Z. di 21 anni tutti residenti nel padovano, ora rischiano di finire a processo davanti al giudice di pace.

Quella domenica del 22 di marzo si è trasformata in un incubo per il pensionato di 70 anni Emanuele Tosato residente a Teolo. «Mi hanno urlato che in auto li avrei sfiorati» ha raccontato l’anziano. I ciclisti, su tutte le furie, due chilometri più tardi lo hanno raggiunto nel parcheggio davanti al “Pier Bar” di Brusegana in via dei Colli e lo hanno riempito di botte. Risultato, una corsa al pronto soccorso dell’ospedale dove Emanuele ha rimediato dieci giorni di prognosi.

«Mi hanno colpito sull’occhio destro, dove anni fa sono stato operato perchè i medici mi hanno impiantato un cristallino artificiale. Credo che la malattia si allungherà, anche perchè mi hanno preso a calci e pugni su tutto il corpo». Quando gli agenti della Sezione volanti sono intervenuti in via dei Colli, sul posteggio erano presenti ancora i tre corridori: tutti sono stati identificati. Il pensionato invece è stato sottoposto, una volta giunto all’ospedale dell’Azienda ospedaliera a una Tac del cranio e del volto. Il successivo venerdì mattina, affiancato dal legale Marco Destro del foro di Padova, si è recato in Questura per presentare denuncia. «Forse li avrò anche sfiorati - ha raccontato Emanuele - ma avrebbero potuto prendermi la targa e segnalarmi, non inscenare un’azione punitiva e riempire di botte un uomo di 70 anni. Da quanto ero terrorizzato non ricordo i loro volti, ma erano giovani. Erano esaltati, uno mi ha anche gridato che mi avrebbe dato 100 euro per riacquistare il telefono che mi avevano spaccato».