C’è sempre un’attesa diversa, al Foro Italico, quando scende in campo Jannik Sinner. Anche nei giorni più normali il numero uno del mondo riesce a dare la sensazione che possa succedere qualcosa di speciale. E il suo debutto romano lo conferma ancora una volta: concreto, pulito, senza sbavature. Buona la prima per Sinner agli Internazionali d’Italia. Il numero uno del mondo supera Sebastian Ofner 6-3 6-4 in poco più di un’ora e mezza di gioco, vola al terzo turno e continua una striscia che ormai assume contorni storici. Sono 29 le vittorie consecutive nei Masters 1000, esattamente come Roger Federer: davanti, nella storia, restano soltanto Novak Djokovic e Rafael Nadal. Numeri che raccontano una superiorità ormai consolidata, ma che a Roma assumono un significato ancora diverso. Perché il Foro Italico è casa, è pressione, è aspettativa continua e Sinner ha risposto come fanno i numeri uno: senza sbavature.
Roma, negli anni, è stata spesso crudele con i suoi protagonisti italiani. Stavolta invece il sabato del Foro si trasforma in una festa azzurra, perché dietro Sinner arrivano anche le vittorie di Flavio Cobolli e Mattia Bellucci. Cobolli si prende la scena sulla BNP Paribas Arena, il nuovo campo costruito nello Stadio dei Marmi, e lo fa con la personalità di chi sente davvero di appartenere a questo livello. Il romano supera il francese Terence Atmane in due set dopo un primo parziale pieno di tensione. Atmane alterna accelerazioni e invenzioni, ma nel tie break emerge tutta la qualità superiore di Cobolli, che domina 7-1 e poi prende definitivamente il controllo della partita nel secondo set. Il pubblico romano lo accompagna passo dopo passo, lui risponde con il solito tennis aggressivo e verticale fino all’esplosione finale sulle note di “Seven Nation Army”. Un’altra vittoria pesante dentro una stagione che lo sta spingendo sempre più vicino alla Top 10.






