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Le femministe distribuiscono fischietti contro gli Alpini. La sinistra mette in lista candidati musulmani. Giannini offende le persone su una sedia a rotelle. Ecco i peggiori della settimana

Al terzo posto del podio dei peggiori, questa settimana, abbiamo le femministe schierate contro gli Alpini. Il manifesto pubblicato in occasione dell'adunata di Genova recita così: "Abbiamo pensato di fornire alle donne e alle persone della comunità LGBTQIA+ strumenti per affrontare queste giornate di potenziali disagi, molestie e cat calling". Volantini, fischietti per dare l’allarme, form e numero di telefono per sporgere denuncia. C’è davvero di tutto in questa offensiva spirale ideologica che calpesta le penne nere. Per queste femministe, "dietro alla narrazione simpatica e solidale che parla di uomini pronti a intervenire per alluvioni e terremoti" e di "allegre compagnie di vecchietti goliardi, si nasconde” una cultura “basata su forza, autorità gerarchica e machismo". È una narrazione distorta e irrispettosa. Da sempre, infatti, gli alpini sono per il nostro Paese un presidio di valori e per tutti gli italiani un esempio concreto di solidarietà. Chi condivide certi volantini o imbratta i muri di Genova con slogan vergognosi dovrebbe prima ricordare la generosità e lo spirito di sacrificio con cui gli alpini servono, sempre con onore, l'Italia.