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Firme «farlocche» in calce alle mozioni di sfiducia delle opposizioni. È bufera al consiglio comunale di Biella, con dodici consiglieri di minoranza che finiscono denunciati dal sindaco. È l'onda lunga del caso Delmastro e della Bisteccheria d'Italia, per cui si era dimesso, dopo l'assessore regionale Elena Chiorino, anche quello ai Lavori Pubblici di Biella, Cristiano Franceschini. Entrambi, erano soci nella nota 5 Forchette srl con l'ex sottosegretario alla Giustizia (nessuno dei tre è indagato), e con Miriam Caroccia.

Le opposizioni guidate dal Pd a Biella da tempo chiedono con forza un passo indietro, dopo quello di Franceschini, anche all'assessore al Bilancio di Biella, Amedeo Paraggio, che non era socio della 5 Forchette e non è indagato nei fascicoli aperti a Roma e Torino sulla vicenda. Ma viene tirato in ballo dalla minoranza perché quella società aveva sede nel suo studio. «Non ho nulla da temere. La sede legale della società non