Un serpentone lungo chilometri. Fanfare, vessilli, marce. Ma anche sci caricati in spalla, divise militari e color ghiaccio, jeep militari e fucili imbracciati: perché anche di esercito di montagna si tratta.
È arrivata alle 9.30 in piazza della Vittoria la testa della parata della 97esima adunata nazionale degli Alpini, con le autorità in piedi sul palco allestito di fronte alle Caravelle, e curiosi e spettatori assiepati alle transenne sotto la pioggerellina. La sfilata è proseguita per tutta la giornata, il tempo di far scorrere i 90 mila partecipanti. E in chiusura con la sezione dell’associazione nazionale alpini di Genova, hanno sfilato anche la sindaca Silvia Salis, il viceministro Edoardo Rixi, l’assessore regionale Alessio Piana e la consigliera delegata del Comune Vittoria Canessa Cerchi.
Il vicepresidente del consiglio regionale Alessio Piana, la consigliera comunale Vittoria Canessa Cerchi, la sindaca Silvia Salis e il viceministro Edoardo Rixi
“É un grande momento per la città, si è colta l’opportunità che poteva dare Genova”, commenta la sindaca di Salis, senza voce “perché si è cantato ieri, è stata una festa”.
E festa è anche oggi per le strade di Genova, che per tutto il giorno ha visto sfilare i partecipanti all’Adunata: ufficiali dell’esercito, poliziotti della penitenziaria, volontari della protezione civile, crocerossine e alpini da ogni parte d’Italia e del mondo: Australia, Argentina, Belgio, USA, con bandiere a stelle e strisce e degli alleati europei.











