Ancora peggiore la situazione a Castellamare di Stabia, 61mila abitanti. Qui i dem, in seguito a una serie di scandali legati alla malavita, attraverso il segretario regionale Piero De Luca (figlio dell’ex governatore), chiedono un «passo di lato» alla loro fascia tricolore, Luigi Vicinanza. Sarebbe, per chi guida il partito a Napoli, la soluzione più opportuna per «evitare eventuali rischi di scioglimento» e «contribuire a rilanciare il lavoro amministrativo». Peccato che tale appello viene rispedito al mittente dall’ex direttore dell’Espresso e caporedattore di Repubblica. Seppure due consiglieri eletti nelle sue liste, Nino Di Maio e Gennaro Oscurato, abbiano terminato in anticipo il mandato, dopo essere finiti sotto inchiesta per camorra, chi è alla guida della città non vuole neanche prendere in considerazione l’ipotesi di farsi da parte. Nonostante si continui a parlare di rapporti diretti e indiretti con il clan D’Alessandro, è silenzio totale su quanto accade a quelle latitudini. Non basta neanche il passo indietro eclatante dell’europarlamentare Pd, Sandro Ruotolo, a scuotere una forza che, a eccezione di qualche dichiarazione, rispetto a uno spaccato inquietante, non muove un dito. Detto ciò, Fratelli d’Italia non si arrende e, dopo aver presentato un’interrogazione a risposta scritta al ministro dell’Interno, continua a segnalare un quadro che peggiora di giorno in giorno.
Sinistra sotto accusa, emergenza infiltrazioni camorristiche nel Pd campano
La sinistra è nel caos in Campania. A rischio “infiltrazioni” alcuni dei comuni più popolosi dell’hinterland napoletan...













