Se il Partito democratico esplode anche nel fortino rosso dell'Emilia Romagna, allora le cose per la sinistra italiana si mettono davvero male. E' Massimo Mezzetti, sindaco di Modena sostenuto dai dem, a lanciare la sfida al "vicino di casa" Matteo Lepore, primo cittadino di Bologna e uomo-copertina della falange civica del Nazareno, quella degli amministratori.

"Se la Città 30 deve diventare una bandierina ideologica, e tutti dicono 'fate come Bologna', io dico di no, non farò come loro, preferisco trasformare gradualmente più pezzi di città ai 30 all'ora, partendo da scuole, ospedali e aree residenziali, fino ad allargare sempre più, in modo che la scelta venga assorbita, compresa e praticata", spiega Mezzetti secondo quanto riportato dalla Gazzetta di Modena.

LA CAPORETTO DEI 30 ALL'ORA: TUTTI CONTRO I SINDACI ROSSI

Andavo a trenta all’ora per accontentare il sindaco mio, ye -ye -ye ye -ye -ye. Il voto però non è u...

Alla vigilia della riattivazione del limite di 30 km/h dopo la bocciatura del Tar, il sindaco modenese, eletto come candidato indipendente di centrosinistra, prende le distanze dalle politiche di Lepore e lo ha fatto non in un luogo qualsiasi, ma al museo Enzo Ferrari, che celebra il mito della velocità della Motor Valley, in una tavola rotonda organizzata nell'ambito della settimana della Bioarchitettura.