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La fauna degli addetti ai lavori, i buffet, le lotte fratricide, il conformismo...
La Biennale di Venezia è stata fondata nel 1895, quando era una mostra d'arte. Oggi è una mostra di curatori, cataloghi e dichiarazioni politiche. Bisogna sapersi orientare. E bisogna dimostrare di non essere degli sprovveduti. Quest'anno, viste le polemiche su padiglione russo e presenza di Israele, è necessaria anche una conoscenza solida delle scienze politiche (ideale un master in geopolitica) e almeno i rudimenti della diplomazia. Ecco come orientarsi e cosa dire per farla franca in società.
ANTICAPITALISMO Posizione maggioritaria alla Biennale. Le opere denunciano lo sfruttamento, la mercificazione, la finanza globale. Vengono acquistate da collezionisti privati, vendute ad Art Basel, assicurate per cifre che un minatore non guadagnerebbe in trecento anni di lavoro. Nessuno trova questo imbarazzante.






