ZOPPOLA - Nativo di Castions di Zoppola, era diventato un punto di riferimento nella Val Pusteria, dove aveva promosso iniziative che valorizzano la storia locale. È morto a 79 anni Pietro Michieli, ex comandante della stazione del Soccorso Alpino della Guarda di Finanza di Sesto (Bolzano). Grande sportivo, il finanziere in pensione si era tenuto attivo con le sue camminate fino all'ultimo giorno. È stato colto da un malore improvviso giovedì. Una notizia che ha lasciato scossi, oltre ai suoi familiari, i tanti amici che aveva sia in Trentino che in Friuli. Era così modesto da non aver vantato nemmeno con loro il titolo di Cavaliere della Repubblica che gli era stato conferito per il suo impegno il 27 dicembre del 2002 dall'allora presidente Carlo Azeglio Ciampi.
Michieli era nato a Castions il 5 marzo del 1947, secondo di tre fratelli. Si era rimboccato le maniche fin da giovanissimo, facendo il muratore con il papà e il fratello Fabio. Aveva lavorato in fabbrica, alla Zanussi, studiando la sera. Nel poco tempo libero si dedicava al calcio. Nell'adolescenza aveva giocato nell'associazione sportiva "La castellana", dell'oratorio, e nel Doria, squadra locale.
A 18 anni era andato a Monaco per lavorare, e a 21 la sua vita si era spostata in Trentino-Alto Adige, ma non aveva mai perso il legame con le sue radici. Si era arruolato nelle Fiamme Gialle frequentando la scuola alpina di Predazzo. Nella primavera del 1969 era stato assegnato alle stazioni del Soccorso Alpino, e dopo il corso sottufficiali era diventato brigadiere e comandante della stazione del Soccorso Alpino delle Fiamme Gialle di Sesto Pusteria. Era stato anche comandante luogotenente a San Candido, ma Sesto era diventata il suo paese.






